Tassazione di investimenti
In Italia, la tassazione sulle rendite finanziarie per le persone fisiche è basata su un sistema di imposte sostitutive e patrimoniali.
1. Redditi di Capitale e Plusvalenze (Capital Gain)
Aliquota ordinaria 26% : Dividendi su azioni, cedole su obbligazioni corporate, ETF (non governativi), certificati ed eventuali plusvalenze, interessi su conti correnti e depositi bancari.
Aliquota agevolata 12,5%: Titoli di Stato italiani (BTP, BOT, CCT), Titoli di Stato di Paesi in "White List" e obbligazioni di enti sovranazionali (es. BEI, World Bank).
0% PIR (Piani Individuali di Risparmio): Esenzione totale dalle tasse sui rendimenti se gli strumenti sono detenuti per almeno 5 anni (entro i limiti di strumenti di investimento previsti).
2. Cripto-attività (Novità 2026)
A partire dall'anno d'imposta 2026, il regime fiscale per le criptovalute:
Aliquota al 33%: Per Bitcoin e la maggior parte delle altcoin
Aliquota al 26%: Rimane solo per gli E-Money Token (stablecoin ancorate all'Euro conformi al MiCAR).
Addio soglia 2.000€: La soglia di esenzione (no-tax area) è stata eliminata; si paga su ogni euro di guadagno.
3. Imposte Patrimoniali (IVAFE e Bollo)
Sulle attività detenuti all'estero o in Italia, si applicano tasse sul valore del patrimonio:
Imposta di Bollo (Italia): 0,20% annuo sul valore dei prodotti finanziari detenuti sul conto broker, non c'è il limite minimo, si paga sempre. Per i conti correnti, 34,20€ fissi se la giacenza media supera i 5.000€, sotto questo importo non si paga.
IVAFE (Estero): 0,20% annuo sul valore delle attività finanziarie detenute all'estero (sale al 0,40% per prodotti in paradisi fiscali).
34,20€ fissi per conti correnti esteri (se la giacenza media > 5.000€).
4. Tobin Tax (Aggiornamento 2026)
La tassa sulle transazioni finanziarie per l'acquisto di azioni di società italiane con capitalizzazione superiore a 500 milioni di euro:
0,20% per transazioni su mercati regolamentati (es. Borsa Italiana).
0,40% per transazioni "Over the Counter" (fuori dai mercati regolamentati).
Nota importante: Se viene utilizzato un broker italiano (regime amministrato), le tasse vengono trattenute e versate automaticamente. Se invece viene utilizzato un broker estero (es. Interactive Brokers, DEGIRO), bisogna dichiarare i redditi nel quadro RW/RT/RM della dichiarazione dei redditi.
Residenza fiscale
Prima di tutto, è necessario determinare la propria residenza fiscale, poiché da essa dipendono i tuoi obblighi verso lo Stato italiano:
Sei residente fiscale se trascorri nel Paese più di 183 giorni nell'arco di un anno solare (dal 1° gennaio al 31 dicembre). I giorni non devono essere necessariamente consecutivi.
Sei non residente fiscale se questo periodo è inferiore a 183 giorni.
Principio della Tassazione
L'Italia adotta due diversi criteri di tassazione in base alla residenza:
Residenti fiscali (World Wide Taxation): Se sei residente in Italia, sei tenuto a pagare le tasse su tutti i redditi posseduti, indipendentemente da dove siano stati prodotti (sia in Italia che all'estero).
Non residenti fiscali: In questo caso, le tasse sono dovute esclusivamente sui redditi prodotti in Italia.