Polizze assicurative in Italia: quali sono e servono davvero?
Se chiedi a un consulente bancario in Italia dove investire, in 90 casi su 100 ti proporrà una polizza assicurativa. Questi strumenti sono popolarissimi, ma hanno davvero senso? Analizziamoli insieme.
Le polizze personali si dividono principalmente in tre gruppi:
1. Assicurazione Caso Morte
Copre il rischio puro di decesso prematuro. Con un costo aggiuntivo, si possono inserire coperture per infortunio e invalidità.
Obiettivo: Il beneficiario riceve un capitale in caso di morte o invalidità dell'assicurato.
2. Assicurazione Caso Vita
Copre il rischio di sopravvivenza: se l'assicurato supera una certa età, riceve un capitale o una rendita. Esistono anche polizze "miste", che coprono entrambi gli eventi, ma sono decisamente più costose.
Vantaggi Fiscali (Detrazioni)
Queste polizze offrono un'importante agevolazione fiscale in dichiarazione dei redditi:
Detrazione del 19% sui premi versati per polizze vita/infortuni, su un importo massimo di €530.
Esempio 1: Anna versa €30/mese (€360/anno). Recupera il 19% di 360 = €68,40.
Esempio 2: Ivan versa €250/mese (€3.000/anno). Recupera il massimo consentito: €100,70 (il 19% del tetto di €530).
Long Term Care (LTC): Per polizze contro il rischio di non autosufficienza, la detrazione del 19% si calcola su un tetto più alto, fino a €1.291.
3.Polizze d'Investimento (Unit-Linked o Index-Linked)
Sono i prodotti che le banche spingono maggiormente. Sono strumenti finanziari "vestiti" da assicurazione. Prevedono versamenti (per almeno 3-5 anni) investiti in asset finanziari.
I principali svantaggi:
Rendimenti bassi: Spesso investono in strumenti troppo conservativi (es. Titoli di Stato). In Italia, l'autorità di vigilanza IVASS impone limiti rigidi al rischio.
Performance deludenti: Secondo i report ANIA, nel periodo 2020-2023 le polizze a basso rischio in Italia hanno reso il -1% (penultime in UE). Quelle a rischio più alto hanno reso circa il +2,3%, mentre l'indice S&P 500 nello stesso periodo è cresciuto di circa il 50%.
Commissioni elevate: Nel 2024, le commissioni medie variano dal 2,13% (basso rischio) al 3,6% (alto rischio). Questo erode gran parte del guadagno.
Perché allora sono così diffuse?
Le polizze vita d'investimento offrono vantaggi specifici:
Esenzione dall'imposta di successione: I beneficiari non pagano tasse sull'eredità del capitale assicurato.
Impignorabilità e Insequestrabilità: Il capitale è teoricamente protetto dai creditori (salvo casi di revocatoria o reati penali).
Libertà di nomina: Si può indicare come beneficiario chiunque, anche fuori dall'asse ereditario legittimo.
Il mio parere professionale
Sono assolutamente favorevole alle assicurazioni Caso Morte e Salute, specialmente per chi è il principale portatore di reddito in famiglia. È la base della pianificazione finanziaria: costano quanto "un paio di pizze al mese" e proteggono il futuro dei tuoi figli.
Le polizze d'investimento (Unit-Linked), invece, hanno senso solo se:
Hai un patrimonio ingente e vuoi ottimizzare la successione (anche se i Titoli di Stato offrono vantaggi simili con costi minori).
Hai necessità di proteggere il capitale da potenziali contenziosi legali o debiti.
Vuoi lasciare denaro a qualcuno al di fuori dei tuoi eredi legittimi.
Tassazione e Imposta di Bollo
Plusvalenze: I profitti sono tassati al 26% (con aliquota ridotta al 12,5% per la quota investita in titoli di Stato).
Imposta di Bollo: Dal 1/01/2025 si paga lo 0,2% annuo sul capitale. Se la compagnia è italiana, il prelievo è automatico; se è estera, bisogna dichiararla nel quadro RW della dichiarazione dei redditi.